Abitanti: 1706
Altitudine: 970 m s.l.m.
Tuttora Coravaro è il paese più popolato del Cicolano ed è uno dei borghi medievali meglio conservati. Ma la sua storia è molto più antica del medioevo, infatti la dove oggi sorge Corvaro, nell’ età equicola probabilmente sorgeva la città di Orvinium, di cui parla Dionisio di Alicarnasso nei suoi scritti e di cui oggi rimangono alcune testimonianze della sua esistenza presso Corvaro, come i resti delle mura, dei templi, dei cimiteri e di molto altro.
Si racconta che nel medioevo San Francesco di Assisi mentre era in visita nei paesi del Cicolano, decise di fare permanenza a Corvaro per qualche giorno, ma si accolse di non essere ben voluto dalla gente del luogo, che lo maltrattava. Allora partì verso Roccarandisi, ma per la strada fu fermato da alcune persone di Corvaro, che gli chiesero scusa per il trattamento che gli avevano riservato i loro concittadini, e lui, come risposta, donò loro il suo cappuccio, che ancora oggi viene conservato a Corvaro nella chiesa di San Francesco.
Dopo aver destituito il pontefice in carica Giovanni XXII, Ludovico il Bavaro nominò papa Pietro Rinalducci di Corvaro, che prese il nome di Niccolò V. Ma in seguito alla partenza di Ludovico egli si trovò senza protezione e Giovanni XXII riprese il suo posto.
Il primo vero ospedale nella zona di Corvaro venne costruito nel 1570 dal frate Gioacchino Ispano e prese il nome di Ospedale di Santa Maria, che divenne uno dei maggiori centri di ricovero e di accoglienza per poveri e malati del luogo, insieme al convento francescano di San Francesco di Corvaro e l’abbazia di Santa Maria del Colle di Loriano che fu distrutta con il terremoto del 1915.
Il paese di corvaro può essere diviso in due parti: una parte vecchia, cioè quella alta e centrale, con costruzioni medievali, che adesso è quasi abbandonata, e da una parte più moderna che si estende attorno alla zona vecchia, occupando una parte della Piana di Corvaro.
La rocca di Corvaro è stata costruita molto probabilmente dai templari durante il X secolo.
Sono molto celebri a Corvaro la chiesa di San Francesco Vecchio, datata al XIII secolo, e la chiesa di San Francesco Nuovo, del XiV secolo, restaurata dopo il terremoto del 1915.
Nei pressi di Corvaro si trova il Santuario di Santa maria di Malito, luogo di frequenti pellegrinaggi da parte della popolazione di Corvaro e dei paesi vicini
L’ epigrafe di età romana rinvenuta a Corvaro:
[SA]bidius C.F. PAPiria PRIMus
PILus
[CENTURIO LE]gionis V ET
LEGionis X ET LEGionis VI ITA UT
IN
[LEG]ione X PRIMUM PILum
DUCERET EODEM
[QUE TE]MPORE PRINCEPS
ESSET LEGionis VI, PRAEFectus
[Q]U[INQ]ennalis [— CA]ESARis
DIVI AUGusti IDEM [—
—]A DON[—] CU[—]
[—]ELIA [C]N. F. PUPILLA UXOR
[C]RISPINA NEPTIS
Sabidio figlio di Gaio, della tribù Papiria, centurione primipilo delle legioni quinta, decima e sesta, nel senso che nella legione decima comandava il manipolo di triarii della prima coorte e nello stesso tempo comandava la prima centuria del manipolo dei PRINCIPES nella prima coorte della legione sesta, nominato facente funzione di magistrato municipale quinquennale[= cioè col compito di curare il censimento] in rappresenza di Gaio [oppure: di Lucio] Cesare, figlio del divino Augusto, e poi di Tiberio Cesare Augusto, la moglie …elia Pupilla, figlia di Gneo, sua moglie, e la nipote Crispina (posero)
Testo e traduzione dell’epigrafe tratti da: Quella terra chiamata Cicolano (pag. 43)