Il monastero di Borgo San Pietro, quello in cui Santa Filippa Mareri trascorse gli ultimi anni della sua vita, adesso si trova sommerso nelle acque del lago del Salto, ed è possibile vedere il campanile di questo monastero riemergere dall' acqua durante i periodi di secca. Infatti Borgo San Pietro è stato uno dei paesi che è stato sommerso durante la costruzione del lago artificiale nel 1940, ma è stato ricostruito più a monte, come anche il monastero. Alcune cose dell' antico monastero però furono salvate. Oggetti appartenenti alla Santa, o di grande valore artistico e storico, come libri, vestiti, vasi e altri arredi adesso si possono vedere nel museo del monastero. Più fortunata è stata la sorte della cappella che ospita le reliquie della Santa: interamente smontata e rimontata nell'attuale monastero. In questa cappella sono presenti degli affreschi rappresentanti la vita della Santa, databili al XV secolo.
Filippa era figlia del Barone Filippo Mareri e di sua moglie Imperatrice, i quali avevano numerosi possedimenti in tutto il Cicolano. Un giorno, quando lei aveva otto anni arrivò a Castel Mareri (l'attuale Mareri) San Francesco d' Assisi e lei, anche se era piccola, rimase colpita dalle sue parole che le cambiarono la vita. Infatti decise di seguire il suo esempio.
Anni dopo lei era ormai decisa di diventare una monaca e di seguire San Francesco. Ma fu ostacolata dalla sua famiglia; infatti suo fratello Tommaso la obbligò a sposarsi con un conte, per stabilire un' alleanza. Filippa non intendeva sottomettersi, ed anche se sottoposta a numerose minacce di morte da parte del fratello, scappò di nascosto dal castello insieme a delle amiche convinte come lei. Con l'aiuto di un pastore trovò una grotta (nei pressi dell' attuale Piagge). Dopo varie vicende riusci a convincere suo fratello e nel 1228 le fu permesso di trasformare l'antico monastero benedettino di Borgo San Pietro in un monastero di monache Clarisse (Francescane). Filippa morì nel 1236 e nel 1248 divenne la prima santa francescana per volere di papa Innocenzo IV. Sono molti i miracoli che le vengono attribuiti, sia quando lei era in vita che attraverso le sue reliquie.