La lenticchia di Rascino ha dimensioni piuttosto piccole, il colore va dal rossiccio, al marrone chiaro, al nero. Questa lenticchia viene coltivata sull'Altopiano di Rascino a circa 1.200 m s.l.m.; presenta un ottimo tenore in sostanza proteica. Il sapore gradevole e la caratteristica di conservare l'integrità del seme con la cottura, ne fanno un prodotto di nicchia particolarmente pregiato.
La semina viene praticata all'inizio della primavera, mentre la raccolta avviene nei primi 15 giorni di agosto.
Materiali utilizzati nella tradizione locale sono l'aratro, il rullo, la trebbia, i sacchi juta per la conservazione del seme. Non viene fatto l'uso di concimi chimici e la raccolta è molto spesso manuale.
In passato la coltivazione della lenticchia di Rascino avveniva in quantità ridotte; infatti era destinata quasi esclusivamente al consumo familiare. Circa mezza "coppa" di semina ogni famiglia, pari a 10 kg circa, per soddisfare le esigenze familiari e le "obbligazioni", ossia per contraccambiare favori fatti da medici, sacerdoti, forestale etc.