Storia

Storia del Cicolano: epoca Preromana - fine dell’ Impero Romano

Durante il XV secolo a.C. le prime popolazioni di origine indoeuropea iniziano a stanziarsi nella penisola Italica. Tra questi ricordiamo i Celti, i Liguri, i Greci, gli Etruschi e gli Italici, questi ultimi, che occuparono le zone centrali e meridionali della penisola, si dividono in altri gruppi più piccoli, tra i quali troviamo i Marsi, i Sabini, i Volsci e gli Equi (Aequicoli) che si concentrarono nella parte centrale dell’ Italia, sugli appennini, gli Equi nella valle che oggi chiamiamo Valle del Salto.

Storia del Cicolano: Medioevo e Rinascimento

Dopo la fine dell’ Impero Romano non si hanno più notizie del Cicolano e la popolazione Equicola si era ormai mescolata con le altre popolazioni sotto l’Impero di Roma.

Agli inizi del VII secolo d.C. la regione che era degli equicoli viene inglobata nel Ducato di Spoleto dal Duca Ariolfo. Alla fine del IV secolo i Saraceni penetrano in Italia e arrivano nel Cicolano, ci fu quindi il bisogno da parte della popolazione della valle di abbandonare i loro villaggi e di ricostruirli sulle cime delle colline e delle alture, fortificati da castelli e rocche.

Storia del Cicolano: Secoli XVIII e XIX

Nel 1759 a Fiamignano, che prima si chiamava Poggio Poponesco ma dopo un incendio fu ricostruito, nasce Felice Martelli. Felice Martelli era un uomo di cultura, anche se nn otterrà lauree studierà molto nella sua vita e scriverà un opera molto importante: Le Antichità dei Sicoli, dove parla dei primi popoli in Italia e soprattutto degli Equi.

Storia del Cicolano: dal 1900 a oggi

Durante i primi anni del 1900 cresce il fenomeno dell’ emigrazione, da parte delle classi più povere, verso paesi più ricchi, nel Cicolano sono in molti a partire e a lasciare le loro terre. Sempre in quegli anni, un fortissimo terremoto, con l’epicentro vicino ad Avezzano, devasta tutti i centri abitati del Cicolano, lasciando gravi danneggiamenti sugli edifici e provando un elevato numero di morti.