Santa Chelidonia naque intorno al 1077 a Poggio Poponesco, da una famiglia nobile. Il nome, molto originale, si suppone provenga dal greco “chèlidon” (rondine) o da “kelidonion” (fiore giallo con capacità curative). Secondo altre fonti il suo nome originale era Cleridonia (dono del fato). Verso il 1092, in giovane età, la fanciulla lasciò la sua terra e decise di ritirarsi in un eremo dove visse per circa 60 anni nella preghiera, nella solitudine, nelle difficoltà e nei pericoli della vita di montagna. Si allontanò da quest’eremo solo una volta in tutta la sua vita, nel 1112 circa, per recarsi a Roma in pellegrinaggio. Quando tornò a Subiaco, dove era già molto nota per le sue virtù, il cardinale Conone, nel giorno della festa di santa Scolastica, le concesse l’abito monacale. Non si trasferì in monastero, ma ritornò a vivere nel suo eremo, dove vi rimase fino alla morte, avvenuta il 13 Ottobre 1151 all’età di 74 anni. Secondo la leggenda, nella notte in cui la santa passò a miglior vita, dal suo eremo (una grotta situata in montagna) partì una grande colonna luminosa che raggiunse il cielo. Testimoni ne furono tutti i contadini della zona attorno a Subiaco, e anche papa Eugenio III, che assistette al fenomeno dalla sua reggia di Segni. Nel 1695 venne santificata e proclamata patrona di Subiaco, dove si trovano le sue reliquie e dove tuttora viene festeggiata ogni 13 di Ottobre e di Luglio.
Si pensa sia nato verso il 300 d.C. . Ci sono molte storie che raccontano di questo santo, tutte diverse. Secondo alcuni proveniva dall' odierna Turchia, per altri era greco ed era un eremita che viveva nelle grotte, come usavano fare i monaci del tempo, prima della riforma Benedettina, altri pensano che sia stato un martire del Cicolano. Il suo corpo giaceva nella chiesa di Sant' Elpidio (oggi frazione di Borgorose) ma nel 969 fu dato da Alberico Vescovo di Rieti ad Ottone I che era in cerca di reliquie e mando in Italia alcuni vescovi, tra cui quello di Metz che lo ritirò. Secondo la Chiesa si festeggia il 2 settembre.
E' stato il successore di Agatone, eletto dopo un anno e sei mesi dalla morte di quest'ultimo. Anche su di lui la storia è incerta per gli stessi motivi di Papa Agatone, cioè non si sa se è nato in Sicilia o nella Vallisicula (Cicolano). Venne eletto il 17 luglio del 682 e morì il 3 luglio del 683. Fu seppellito in San Pietro, ma Paolo V trasportò la sua salma nella chiesa della Madonna della Colonna.
Le informazioni su Sant' Agatone sono poche e confuse, molte cose della sua vita sono tuttora incerte come per esempio il luogo della sua nascita. Alcuni dicono sia nato in Sicilia, infatti è il patrono di Palermo, altri dicono che sia nato nel Cicolano, anticamente chiamata Vallisicula o Siciliana. E' incerta la data di nascita ma è certo che divenne Papa nel 678 e morì nel 681, molti dicono che arrivò all'età di 103 anni. Durante il suo pontificato gli venne chiesto dall' imperatore d' oriente di fare una conferenza episcopale, che avvenne a Bisanzio il 7 novembre del 680 nel palazzo imperiale, guidata dal Patriarca Giorgio e presieduta dallo stesso imperatore. Con questa conferenza si volevano eliminare tutte le discordie e i problemi tra il cristianesimo d'oriente e quello d'occidente, al fine unico di riconciliare le due religioni. Fu in particolare un problema ad emergere, cioè il modo di agire in Cristo, che fu infine risolto il 16 settembre del 681 con la chiusura del Concilio, si decise che i due modi di agire in Cristo non erano contrari ma concilianti. Dopo la sua morte il suo corpo venne sepolto in San Pietro.